Bologna in 2 giorni: itinerario tra Compianti, Goethe e tesori nascosti della città

Cosa vedere a Bologna in 48 ore: dalle sculture più emozionanti del Rinascimento ai luoghi di Goethe, tra arte, cultura e mete da non perdere nel cuore della città
Bologna è una città colta, stratificata, profonda. Ci sono stato molte volte, ma sempre di passaggio, troppo di corsa per entrare davvero in sintonia con la sua anima.
Qualche settimana fa, però, si è presentata l’occasione giusta per tornarci.
Due giorni non bastano per capirla fino in fondo, ma sono sufficienti per iniziare ad ascoltarla.
E forse non è un caso che il mio viaggio sia iniziato in un luogo che di storie ne custodisce molte: il Grand Hotel Majestic “già Baglioni”. Non è semplicemente un hotel, ma un vero frammento di storia cittadina.
Il dolore che diventa arte
La prima tappa è un incontro con la materia più viva della città: i “Compianti”. Più che “semplici” opere d’arte, mi piace provare a raccontarvele come vere narrazioni scolpite.
Nella Chiesa di Santa Maria della Vita, il gruppo di Niccolò dell'Arca è una vera esplosione di emozioni. I volti gridano, i corpi si piegano, il dolore diventa movimento. Più che sculture, sembra di assistere a una rappresentazione teatrale sospesa nel tempo. All’Oratorio dei Battuti invece il “Transito della Vergine” di Alfonso Lombardi si presenta in una dimensione più intima, quasi silenziosa, ma altrettanto potente.Usciti da qui, passeggiando per portici, dirigetevi verso il Museo Civico d’Arte Industriale Davia Bargellini. Sono certo che anche voi rimarrete incantati davanti alla quantità di oggetti esposti relativi alla vita quotidiana : utensili, arredi, dettagli che raccontano epoche e abitudini. E poi, quasi inaspettate, potrete trovare in alcune sale del museo alcune versioni “domestiche” dei Compianti: più piccole, ma altrettanto importanti.
Un pomeriggio tra pietra e silenzio
Ricordo che una cara amica che ha studiato e vissuto in questa città un giorno mi disse “Bologna la conosci davvero solo camminando sotto i portici e perdendoti tra le sue vie”.
Ed è così che sono arrivato davanti al complesso della Basilica di Santo Stefano, noto anche con il nome delle “Sette Chiese”.
Ammetto di essere un po' in difficoltà nel tradurre a parole la bellezza di questo luogo, e un po' vorrei anche evitare di farlo, per lasciarvi la curiosità e il piacere di scoprirlo da soli. Ma quello che sicuramente voglio dirvi è che entrando nel complesso delle Sette Chiese non si può non percepire l’energia che attraversa cortili e chiostri, una vera stratificazione di storia che si percepisce più con i sensi che con le parole.
Un’altra delle meraviglie che non avevo ancora visto è l’Archiginnasio.
Oggi sede della Biblioteca Comunale e del Teatro Anatomico, l’edificio fu costruito tra il 1562 e il 1563 per riunire in una sede universitaria unica le varie sedi sparse per la città.Le pareti delle sale, le volte degli scaloni e dei loggiati sono decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da migliaia di stemmi e di nomi di studenti. Alcune delle antiche aule sono oggi occupate dalla Società Medica Chirurgica e dall’Accademia di Agricoltura.
Infine, rientrando verso l’hotel, ho seguito il fil rouge della giornata e ho fatto una sosta alla Cattedrale di San Pietro, dove ho ritrovato Alfonso Lombardi, con un magnifico compianto in terracotta che trasmette la forza del sentimento.
Bologna da leggere
Soggiornare al Grand Hotel Majestic significa continuare il viaggio anche la sera, quando le luci della città si spengono, e puoi finalmente rilassarti con il racconto che trovi sul comodino.
I “Libri della Buonanotte” del Gruppo Duetorrihotels sono piccoli volumi lasciati in camera, pensati come un gesto di cura. In questo caso “Goethe a Bologna” di Beatrice Buscaroli e “Bologna e i Compianti” di Desideria Cavina diventano una chiave di lettura per il tour alla scoperta della città.
Tutto quello che avete visto durante il giorno si trasforma così in una narrazione che vi aiuta ad entrare ancora più in sintonia con l’anima di questa città.
Sulle tracce di Goethe
Il secondo giorno è un tour con lo sguardo di Johann Wolfgang von Goethe.
Lungo via Altabella e via Zamboni, Bologna si mostra in tutta la sua verticalità: la Torre Prendiparte, le Due Torri, fino a Palazzo Poggi. Qui vi consiglio di prendervi il giusto tempo per visitare il Museo della Specola, che si sviluppa all’interno della torre astronomica eretta all’inizio del 700. Dopo esservi immersi nell’affascinante mondo dell’astronomia salite fino alla terrazza per godere della vista di Bologna dall’alto, con le sue vie, i portici, le torri fino a Colle San Luca.
L'arte che resta
La Pinacoteca Nazionale di Bologna è stata la mia ultima tappa. Qui ho trovato alcune delle opere osservate da Goethe, che hanno contribuito a completare il mio tour tematico per la città. E mentre le ammiravo ho provato a immaginare lo stupore di Goethe di fronte a tanta bellezza.
La Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita oggi una panoramica della pittura bolognese ed emiliana dal Duecento al Settecento (i Carracci, Guido Reni, il Guercino…), insieme ad opere di artisti non bolognesi che ebbero comunque un legame con la città (tra i più noti: Giotto, Raffaello, Tintoretto, Vasari, Tiziano).Dove mangiare a Bologna
Tra una visita e l’altra, Bologna la si conosce anche attraverso la tavola.Per un pranzo davvero autentico, la Trattoria Giampi & Ciccio è una certezza: cucina diretta, senza filtri, profondamente bolognese, dove incontrare e scambiare due chiacchiere con chi la città la vive e la abita tutti i giorni.
Invece per un’esperienza gourmet sicuramente il ristorante I Carracci, all’interno del Grand Hotel Majestic, è la scelta giusta. Qui si cena sotto affreschi della scuola dei Carracci, in un dialogo continuo tra arte e cucina, sotto la guida attenta e creativa dell’executive chef Agostino Schettino. Insieme alla sua giovane brigata, realizza piatti di cucina gourmet contemporanea, che partono dalla tradizione italiana per rendere omaggio ai sapori tipici della cucina bolognese. Una vera esperienza multisensoriale.
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| vista sulla città dalla terrazza del Museo della Specola |
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| Compianto di Alfonso Lombardi |
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| Museo Davia Bargellini |
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| Stemmi nella volta dello scalone dell'Archiginnasio |
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| Cotoletta alla Petroniana della Trattoria Giampi & Ciccio |
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| Bologna e le sue torri |
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| piatto dello chef Agostino Schettino, Ristorante I Carracci |
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| piatto dello chef Agostino Schettino, Ristorante I Carracci |
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| Lo chef Agostino Schettino, Ristorante I Carracci |















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