2 giorni a Firenze tra moda, artigianato e lifestyle

Un viaggio nella Firenze meno turistica alla scoperta del fashion italiano: dalla nascita della moda ai nuovi hub creativi, tra botteghe artigiane, musei e ristoranti tipici

Quando pensiamo a Firenze, le prime immagini che ci vengono in mente sono collegate all’arte, ai palazzi rinascimentali, alla storia, al Lungarno. Ma in realtà c’è un’altra chiave di lettura interessante per avventurarsi alla scoperta della città: la moda.
E quando parlo di moda, non mi riferisco ai brand che affollano le vetrine e i negozi del centro storico. Penso alla moda che nasce nei laboratori, nelle scuole di design, nelle botteghe artigiane.
 
Un racconto che attraversa la città come un filo sottile, capace di unire passato e presente.
Questo è stato il file rouge dei miei due giorni a Firenze: un piccolo viaggio dentro un affascinante universo creativo.
Un itinerario che parte dal cuore storico e si muove verso luoghi meno battuti, dove si percepisce la vera energia che muove la città, quella degli atelier, degli archivi sartoriali, degli spazi rigenerati. 

La nuova Firenze della creatività

Il mio itinerario alla scoperta della Firenze della moda è iniziato dalla Manifattura Tabacchi. Un grande complesso industriale degli anni Trenta oggi trasformato in un laboratorio creativo dove convivono design, moda, arte e formazione.

Qui ha sede il Polimoda, una delle scuole di fashion più riconosciute a livello internazionale, dove si respira un’atmosfera di creatività e ingegno davvero molto potente e, oserei dire, contagiosa.
Questo luogo ha davvero il fascino che solo gli spazi industriali riqualificati riescono a trasmettere. Capannoni riconvertiti, cortili animati da giovani designer, laboratori e showroom che raccontano una moda diversa, più sperimentale e sostenibile, spazi di coworking, cafè, teatro, e residenze; la Manifattura Tabacchi sembra quasi una città nella città, dove si respira un'atmosfera di fermento creativo e culturale internazionale.

Nel tour della Factory non abbiate fretta e prendetevi il tempo di scoprire le diverse realtà che hanno dato nuova vita a questi spazi. Tra loro, io ho fatto sosta da Ecoalf e Rifò, marchi che lavorano sul tema della sostenibilità e del riciclo tessile.
Agli Archivi Sartoriali ho lasciato il cuore e gli occhi: le loro creazioni sono l’emblema della tradizione sartoriale italiana, reinterpretata in chiave contemporanea.
Captain Santors, Cool Farm, Fàbera Jewelry e Superduper sono esempi di creatività che spaziano dagli accessori al design.

In Manifattura Tabacchi ho trovato una Firenze ancora autentica, che sempre più difficilmente si intercetta nei percorsi tradizionali.

L’anima artigiana dell’Oltrarno

Lasciata la Manifattura Tabacchi, tornate verso l’Oltrarno per una sosta gastronomica altrettanto fuori rotta, e fermatevi da The Stellar, un ristorante ospitato all’interno del ristrutturato Granaio dell’Abbondanza, oggi sede della community digitale Nana Bianca. Qui, al termine del pranzo, potrete camminare per il quartiere di San Frediano, uno dei più autentici della città, dove la Firenze creativa convive con la vita di quartiere.
E, per capire davvero il legame tra Firenze e l’artigianato vi consiglio una visita al Conventino fuori le mura.
Quello che una volta era un convento di suore di clausura dell’ordine delle Carmelitane Scalze, oggi è stato trasformato in Conventino Letterario e spazi che ospitano laboratori e artisti, sotto l'organizzazione di Artex - Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Le antiche celle delle monache sono diventate oggi laboratori, botteghe, atelier: visitando questi spazi avrete modo davvero di immergervi nella grande tradizione manifatturiera fiorentina ed entrare in contatto con le nuove generazioni di artigiani.

Una serata tra storia e moda

La mia prima giornata fiorentina si è conclusa al Bernini Palace Hotel, dove, prima di rientrare in camera, ho fatto una sosta sulla terrazza perdendomi con lo sguardo sui tetti fiorentini.
Per la cena, il ristorante La Chiostrina, aperto anche agli ospiti esterni, è una tappa gastronomica raffinata, all’interno di uno storico Portico del 1500 restaurato, dove potrete deliziare il palato con piatti della tradizione toscana rivisitati in chiave contemporanea.

Ma il viaggio nella storia della moda italiana prosegue anche nella camera dell'hotel. Sul comodino trovate infatti il libro della buonanotte, La nascita della moda italiana. Firenze 1951 della giornalista Eva Desiderio. È il racconto di un momento fondamentale: la sfilata organizzata nel 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani, evento che segnò l’inizio del sistema moda italiano e l’arrivo dei buyer internazionali in città. Un episodio che trasformò Firenze, per la prima volta, nella capitale dello stile italiano.


Tra musei e botteghe

Il secondo giorno comincia con una passeggiata verso Palazzo Pitti, dove si trova il Museo della Moda e del Costume. Ho già visitato questo museo in passato, ma vale sempre la pena tornarci, perché l'allestimento delle sale cambia di frequente, e così ogni volta potrete meravigliare i vostri occhi con capi diversi della storia della moda italiana.

Abiti d’epoca, accessori, capi iconici che attraversano secoli di stile italiano e internazionale.
Dopo la visita, vi consiglio di godervi la giornata camminando senza meta tra le strade dell’Oltrarno e per le vie meno note della città. Solo così riuscirete a scoprire la vera anima di Firenze, fatta di botteghe storiche e artigiani: laboratori di pelle, sartorie, orafi, stampatori d’arte. Un patrimonio di saperi che continua ad alimentare la creatività contemporanea



Quando andare a Firenze? Gli eventi che animano la città nei prossimi mesi

Per chi vuole vivere Firenze attraverso il suo lato creativo, alcuni momenti dell’anno sono particolarmente interessanti. Pitti Immagine Uomo trasforma la città in centro internazionale della moda maschile, Taste Firenze, un vero salone dedicato alle eccellenze gastronomiche italiane, Maggio Musicale Fiorentino, con opera e concerti che animano la città e la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, uno degli appuntamenti più importanti del settore.

I miei consigli di viaggio

Dove dormire a Firenze

Una delle cose che più mi piace quando sono in viaggio è la colazione in hotel. E qui, a Firenze, la mia prima colazione è cominciata nel cuore della città, a pochi passi da Palazzo Vecchio, tra le sale eleganti dell’Hotel Bernini Palace, più precisamente nella Sala Parlamento. 
Decorata con i ritratti dei protagonisti del Risorgimento, questa magnifica sala (e definirla sala è riduttivo) ricorda il periodo in cui Firenze fu capitale del Regno d’Italia e l’edificio ospitava deputati e senatori.

L’Hotel Bernini Palace è una scelta perfetta per chi vuole vivere Firenze partendo dal suo cuore storico.
Ospitato in un palazzo trecentesco a pochi passi da Palazzo Vecchio, unisce eleganza classica e atmosfera storica. 




Dove mangiare a Firenze

Oltre a The Stellar e La Chiostrina, di cui vi ho già parlato, altra tappa da segnare in agenda è La Tenda Rossa, per immergersi nella tradizione più autentica della cucina toscana. Qui vale la pena fermarsi per una pappa al pomodoro, delle tagliatelle al ragù di cinghiale, una classica bistecca alla fiorentina e, per chiudere, un tiramisù che sa davvero di casa.





Firenze, in fondo, resta sempre la stessa città che nel 1951 fece innamorare il mondo della moda italiana. Solo che oggi quel racconto continua tra palazzi storici, fabbriche rigenerate e piccole botteghe nascoste.

 

Hotel Bernini Palace

La Sala Bianca - Palazzo Pitti

Galleria Palatina

Studenti del Polimoda

Laboratorio di Abiti teatrali al Conventino Fuorilemura

Piazza della Signoria

Ristorante La Chiostrina

Superduper, produzione cappelli artigianali

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