A Firenze la moda si fa marmo: all’Hotel Bernini Palace la mostra dell’artista Emir Kamis

 

Borse, scarpe e accessori diventano sculture: l’artista e architetto Emir Kamis trasforma il marmo in moda

Nei giorni scorsi sono stato a Firenze per la presentazione del libro La nascita della moda italiana. Firenze 1951, nuovo volume della collana Libri della Buonanotte del Gruppo Duetorrihotels.
Ed è proprio qui, negli spazi dell’Hotel Bernini Palace, che sono rimasto particolarmente colpito e affascinato dalla mostra “La moda scolpita. Storie in marmo”, dell’artista e architetto turco Emir Kamis.
Un progetto che trova nella città del Rinascimento una collocazione quasi naturale. Firenze è infatti uno dei luoghi simbolo in cui arte e moda hanno costruito la propria identità: da un lato la rivoluzione plastica di maestri come Michelangelo Buonarroti, dall’altro la nascita della moda italiana moderna con le storiche sfilate organizzate da Giovanni Battista Giorgini nel 1951 a Palazzo Pitti (che sono al centro del libro di Eva Desiderio).

La moda scolpita. Storie in marmo. Arriva a Firenze la mostra di Emir Kamis

È proprio nel connubio tra arte, moda e cultura che si inserisce la ricerca di Kamis. Il suo lavoro parte da oggetti apparentemente quotidiani – accessori, borse, scarpe – e li trasforma in sculture di marmo, dando loro una dimensione quasi archetipica. La materia, centrale nella tradizione scultorea italiana, diventa così il mezzo per riflettere sulla memoria delle forme e sul valore del gesto artigianale.

La storia artistica di Kamis affonda le radici nell’infanzia: a dieci anni è la nonna pittrice ad avvicinarlo all’arte. Dopo un primo interesse per la pittura, la scoperta della scultura e dei materiali naturali diventa la direzione definitiva della sua ricerca. Nel 2015 si trasferisce in Italia per studiare architettura al Politecnico di Torino, approfondendo nello stesso tempo lo studio degli artisti del Rinascimento fiorentino, che influenzano il suo senso della proporzione e dell’equilibrio compositivo.

Nella mostra fiorentina, questo percorso prende forma attraverso una serie di opere che giocano con l’illusione. Calzature dalle linee eleganti, borse e zaini, piccoli accessori: tutto è scolpito nel marmo con una precisione sorprendente. Lo spettatore si trova così davanti a oggetti che sembrano appartenere al mondo della moda, ma che in realtà possiedono la solidità e la permanenza della scultura.

La “leggerezza” del marmo

É stato Kamir in persona a raccontarmi come sceglie ogni pietra in funzione del progetto, “lavoro con materiali molto diversi tra loro: dal marmo di Verona al Verde Levanto, fino al Rosso Levanto e ai marmi neri. Le collezioni nascono da ispirazioni differenti: la serie Eleganza Nera richiama lo stile parigino con colori scuri e dettagli raffinati, mentre Rubino guarda all’energia cromatica del cubismo, evocando artisti come Pablo Picasso e Georges Braque e i ricordi del sud della Francia e della Spagna”.

Il risultato è davvero sorprendente. Di fronte a queste creazioni di moda, senti quasi la necessità di toccarle, di pesarle, perché pur essendo in marmo, trasmettono allo stesso tempo quella leggerezza tipica di abiti e accessori della moda. Il lavoro di Kamir è quindi un dialogo stratificato tra epoche e linguaggi: la scultura rinascimentale, la nascita della moda italiana e la sensibilità contemporanea. , Come osserva il curatore Federico Poletti, "ospitare la mostra di Kamir a Firenze è un modo per restituire ancora una volta l’immagine di una città capace di trasformare la tradizione in un terreno fertile per nuove visioni".

C’è sempre un buon motivo per tornare a Firenze

Forse è proprio questo il punto: a Firenze la bellezza non finisce mai. È una materia viva, che continua a cambiare forma. Anche quando prende le sembianze inattese di una borsa o di una scarpa scolpita nel marmo.
E, se entrate all’Hotel Bernini Palace per vedere la mostra, allora fermatevi almeno per una notte, cosi potrete lasciarvi incuriosire dalle storie del libro della buonanotte, che troverete sul comodino della vostra stanza.

Era il 1951 quando Firenze divenne per la prima volta il palcoscenico internazionale dello stile italiano, grazie alla storica sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani. Un passaggio chiave per il Made in Italy. Ed è proprio a quell’evento che è dedicato il libro La nascita della moda italiana. Firenze 1951, nuovo volume della collana Libri della Buonanotte del Gruppo Duetorrihotels. Firmato da Eva Desiderio, giornalista e osservatrice di lungo corso del sistema moda italiano, il libro ripercorre il clima di quegli anni: l’arrivo dei buyer americani, la visione imprenditoriale di Giorgini e la capacità dell’artigianalità italiana di trasformarsi in industria culturale e creativa. Un momento fondativo che ha aperto la strada al successo internazionale del Made in Italy e del turismo.

Siete pronti per godervi la mostra di Emir Kamis, e anche una Firenze diversa e insolita, andando alla scoperta dei luoghi e delle storie raccontate nel libro della Buona Notte?

Lobby Hotel Bernini Palace

Libro della Buonanotte, La nascita della moda italiana. Firenze 1951

Emir Kamis, Collezione eleganza nera

Emir Kamis, sandalo

Emir Kamis, collezione Sandalo Smeraldo


Commenti

Post più popolari