Milano Design Week 2026: “The Art of Yarn” di Xinao Textiles trasforma il cashmere in arte immersiva
L’installazione firmata Pierluigi Fucci per Xinao Textiles celebra 35 anni di innovazione tessile tra design, artigianato italiano e scenografie tridimensionali
Durante la Milano Design Week ogni anno ci si imbatte in luoghi che non si limitano a ospitare installazioni, ma diventano veri e propri spazi di racconto. È il caso di Cortile22, nel cuore silenzioso di via San Maurilio. Qui, in mezzo a pareti che trasudano storia, Xinao Textiles celebra i suoi 35 anni con “The Art Of Yarn”, un progetto che segna il suo debutto nel mondo dell’interior design.
La regia è affidata a Pierluigi Fucci, che trasforma il filato in qualcosa che va oltre la sua natura originaria. Non più solo tessuto, ma volume, gesto, presenza. Il cashmere purissimo di Xinao prende forma attraverso le mani di artigiani italiani, diventando superficie tridimensionale, rilievo, movimento.L’ispirazione affonda le radici nel lavoro di Jagoda Buić, protagonista del movimento New Tapestry, capace di portare la tessitura fuori dalla bidimensionalità per farla diventare spazio, architettura, immersione. Una visione, quella di Pucci e Xinao Textiles, che rivive in chiave contemporanea: onde tessili che si sollevano, frange che vibrano, trame che invitano al contatto.
Al centro dell’installazione, un grande arazzo si muove come una superficie viva, affiancato da un plaid celebrativo che racconta i 35 anni dell’azienda attraverso lavorazioni complesse e materiche. Intorno, una poltrona e una serie di pouf firmati Moroso vengono reinterpretati con texture inedite, dove il cashmere si trasforma in linguaggio progettuale.
La palette segue la leggerezza di “Cloud Dancer”, una tonalità luminosa e sospesa che amplifica la purezza della fibra, creando un equilibrio sottile tra minimalismo e una forma di lusso più intimo, quasi sussurrato.
Fondata nel 1991, Xinao è oggi una realtà globale nel mondo dei filati di alta qualità, con una filiera completamente integrata che va dalla selezione responsabile di lana merino e cashmere fino alle più avanzate tecnologie di filatura. Una presenza internazionale che attraversa Cina, Europa – con un presidio strategico a Biella – e Vietnam, dialogando con oltre 500 marchi del lusso, della moda e dell’abbigliamento tecnico.
Nel percorso di Pierluigi Fucci, invece, il tessile è sempre stato materia viva. Scoperto da Roberto Cavalli, ha collaborato con alcune delle più importanti maison internazionali, costruendo un linguaggio che mette al centro la tridimensionalità e il valore espressivo del materiale.
“The Art Of Yarn” è aperta dal 20 al 26 aprile, dalle 10 alle 19. Un invito a entrare, più che in uno spazio espositivo, in una dimensione materica dove il filo e la materia diventa protagonisti di un racconto immersivo ed emozionale.



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