Milano Art Week 2026: “Tavole d’Arte” alla Fabbrica del Vapore, la mostra che unisce cibo, arte e performance

 

Dal 13 al 19 aprile, alla Fabbrica del Vapore di Milano, installazioni immersive e artisti contemporanei trasformano il cibo in linguaggio culturale.

La primavera culturale di Milano si arricchisce con un evento che unisce arte, cibo e riflessione contemporanea: “Tavole d’Arte. Arte e Cibo in dialogo alla Fabbrica del Vapore” è una mostra collettiva che promette di coinvolgere i visitatori in un’esperienza multisensoriale.

Dal 13 al 19 aprile 2026, il suggestivo cortile della Fabbrica del Vapore ospiterà una serie di installazioni site-specific che mettono in relazione nutrimento, convivialità e memoria. 
Il progetto nasce con l’obiettivo di esplorare il valore simbolico e culturale del cibo attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di incontro e dialogo.

L’inaugurazione è prevista per lunedì 13 aprile alle ore 17:00, dando ufficialmente il via a una settimana ricca di appuntamenti. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta ogni giorno dalle 11:00 alle 19:00, con chiusura anticipata alle 16:00 domenica 19 aprile.

Tra gli artisti coinvolti figurano nomi come Paolo Borroni, Etta Rossi, Silvia Capiluppi, Carla Crosio, Filippo Soddu e molti altri, a testimonianza della natura corale e interdisciplinare del progetto. La partecipazione straordinaria di Ercole Pignatelli aggiunge ulteriore prestigio all’evento.

Non mancheranno momenti performativi che arricchiranno il percorso espositivo: Paolo Borroni presenterà “Lucidare” in diverse date, mentre Silvia Capiluppi coinvolgerà il pubblico con un’opera partecipativa dal titolo evocativo che invita a riflettere sul linguaggio e sull’identità.

Tavole d’Arte” è un progetto promosso da Arte da mangiare mangiare Arte, giunto alla sua 30ª edizione, con la direzione artistica di Ornella Piluso e la curatela di Monica Scardecchia. L’iniziativa si inserisce inoltre nel contesto della Milano Art Week, contribuendo a rendere la città un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea.

"In un’epoca in cui il cibo è sempre più al centro di dibattiti sociali, culturali e ambientali, questa mostra offre uno spazio di riflessione originale, dove estetica e quotidianità si incontrano. Un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere Milano attraverso nuove prospettive creative" ha dichiarato Ornella Piluso.



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